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	<title>Avvocati e studi legali</title>
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		<title>Internet e il legal marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:59:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Internet marketing per gli studi legali. Internet è contemporaneamente un nuovo mezzo di comunicazione, uno strumento per la raccolta e la gestione delle informazioni e un vero e proprio canale di vendita. Tale natura composita rappresenta una assoluta novità nel campo della comunicazione di marketing, e una vera rivoluzione nel modo di fare business per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Internet marketing per gli studi legali.<br />
Internet è contemporaneamente un nuovo mezzo di comunicazione, uno strumento per la raccolta e la gestione delle informazioni e un vero e proprio canale di vendita.</p>
<p>Tale natura composita rappresenta una assoluta novità nel campo della comunicazione di marketing, e una vera rivoluzione nel modo di fare business per le imprese, anche se l&#8217;impatto dell&#8217;adozione di Internet sui diversi settori sarà fortemente differenziato: massiccio nel campo delle relazioni tra imprese (il cosiddetto B2B) e dei beni e servizi digitalizzabili, modesto per i beni di largo consumo.</p>
<p>Nei primi anni di sviluppo del Web &#8211; che ha consentito l&#8217;impiego di Internet a scopi commerciali &#8211; erano emerse diverse ipotesi sul futuro del mercato virtuale, fortemente diffuse dalla stampa e dagli opinion leader, le quali si sono rivelate ben presto errate. È noto, per esempio, che in molti prefiguravano la scomparsa degli intermediari. Al contrario, nel giro di poco tempo, l&#8217;immagine di un mercato virtuale trasparente e privo di attriti, dove gli intermediari perdevano di significato, si è completamente ribaltata: gli intermediari esistono ancora, e sono anzi aumentati in varietà e quantità, per gestire l&#8217;informazione, risorsa più che abbondante nel mercato virtuale. Piuttosto, sono minacciati di estinzione quegli intermediari che non aggiungono valore, e che non rimettono in discussione il proprio modello di business per incorporarvi, se possibile, le opportunità offerte da Internet.</p>
<p>La stessa cosa è accaduta per il marketing. Con l&#8217;avvento del Web si era diffusa l&#8217;opinione che i vecchi princìpi e le vecchie regole del marketing, seguite dalle imprese fino a quel momento, non servissero più. Oggi è chiaro che Internet non rappresenta la &#8220;fine del marketing&#8221; e che le vecchie regole generali sono perfettamente applicabili (il processo di definizione della strategia di marketing, per esempio), ma è altrettanto chiaro che non è il marketing di massa il punto di riferimento più adatto.</p>
<p>Senza dubbio Internet è uno strumento che può venire utilizzato proficuamente all&#8217;interno delle consuete logiche del marketing indifferenziato, ma constatare che una logica vecchia &#8220;tiene&#8221; non significa che sia ancora la più soddisfacente. La letteratura di marketing degli ultimi vent&#8217;anni, peraltro, abbonda di vocazioni per un superamento delle logiche del mass marketing/ a partire dalla letteratura sul marketing dei servizi fino al marketing relazionale, al market interattivo e allo one-to-one marketing. Ben prima che arrivassero Internet e Web erano sorti dubbi sulla validità di un approccio indifferenziato al mercato tipico del marketing di massa. Oggi il commercio elettronico, con l&#8217;esplosione del business-to-busines;</p>
<p>con le opportunità di personalizzazione del dialogo con il cliente offerte da strumenti Web e dall&#8217; e-mail, sta mostrando chiaramente a studiosi la limitatezza del mass marketing. Il paradigma del mass marketing è un paradigma assurto a grande rilevanza in una fase storica ben precisa &#8211; il periodo della grande corporation integrata degli anni Cinquanta e Sessanta &#8211; che stenta a cedere il passo ad alt logiche, più soddisfacenti. Prima di Internet, tuttavia, per molti settori e in prese l&#8217;approccio indifferenziato al mercato era l&#8217;unica alternativa: non e; economicamente e tecnicamente possibile rivolgersi ai clienti in modo individualizzato, ne raccogliere informazioni sui singoli e tentare di gestire un dialogo nel tempo.</p>
<p>La Rete è finalmente l&#8217;atteso strumento trasversale che permette di tradurre in pratica, in un numero elevato di settori, logiche innovative come il market ing relazionale e il marketing one-to-one, riconosciute come buone in teorie ma che finora non hanno mai veramente persuaso gli operatori.</p>
<p>Internet, quindi, non rappresenta un paradigma nuovo in sé, ma la dimostrazione che i paradigmi incentrati sulle relazioni tra i diversi attori del mercato sono esportabili dai loro ambiti ristretti a tutto l&#8217;agire di business. Senza esempi e strumenti, infatti, le pur felici intuizioni accademiche non vengono tradotte dall&#8217;impresa in agire operativo: la Rete ci fornisce in abbondanza tal esempi e strumenti.</p>
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